La Musica delle Montagne: Una Riflessione sulla Musica d’Ambiente al servizio della Natura

L’Impatto della Musica nei Rifugi

Le montagne sono da sempre custodi silenziosi, guardiani della tranquillità e dell’armonia naturale. Ma cosa succede quando questo sereno silenzio incontra i battiti pulsanti della musica creata per contesti diversi? 

Scrivo queste righe dall’abbraccio delle Dolomiti, a Plan des Corones, immerso in una settimana bianca con la mia famiglia.

Queste maestose cime in Alto Adige offrono non solo paesaggi mozzafiato, ma anche una lezione profonda sull’armonia naturale.

Negli ultimi giorni, il contrasto tra il sereno silenzio delle montagne e i suoni invasivi della musica ad alto volume dai rifugi (o meglio bar) alpini mi ha portato a riflettere.

Questi posti, un tempo rifugi sia fisici che sonori, sembrano perdere parte della loro magia sotto l’assalto di melodie e ritmi che ricordano più un club house urbano che un rifugio di montagna.

La Musica nelle Montagne: Un Equilibrio da Riscoprire

Da DJ abituato ai decibel elevati dei club, trovo paradossale cercare rifugio dal suono nei luoghi stessi non progettati per questo scopo.

I bassi pulsanti dei ritmi house proposti agli sciatori dovrebbero invitare alla sosta e alla condivisione; personalmente, al contrario, mi spingono a cercare la pace altrove.

Invece di fermarmi a consumare cibo e bevande (questo è lo scopo della musica sparata a volume alto), sento la necessità di proseguire il mio cammino, o meglio la mia sciata, in cerca di quella pace che solo la montagna innevata può offrire. 

Fino a quando, finalmente, trovo quelle poche baite che comprendono l’importanza di un sottofondo musicale, o del silenzio, che si armonizzi con l’ambiente, anziché dominarlo.

La Musica per Ambienti: Una Responsabilità 

Come esperto, appassionato e ricercatore di musica per ambienti, sottolineo l’importanza di una scelta musicale che rispetti e valorizzi la natura.

La vera musica delle montagne, scritta dalla natura stessa, racconta storie senza parole e invita a un ascolto più profondo.

In questi scenari, la musica dovrebbe essere un delicato sottofondo, un dialogo rispettoso tra uomo e natura, e non un elemento di disturbo.

Conclusione: Il Valore del Silenzio e l’Ascolto Consapevole

La montagna ci insegna che il silenzio non è vuoto, ma è carico di significati e di inviti all’ascolto, sia interno che esterno.

È il momento di riflettere sull’impatto del nostro intervento sonoro nella quotidianità, e ancor di più in questi luoghi sacri, per riscoprire un equilibrio che rispecchi l’autentica essenza dell’ascolto.

Dalla quiete delle cime,
alla prossima 😎

Marco Solforetti